Si tratta del cartello informativo che indica il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente in un locale o in un’area. Ha funzione di sicurezza: evita il sovraffollamento, garantisce che le vie di fuga e i sistemi antincendio siano adeguati e facilita le operazioni di emergenza. Il valore indicato viene determinato in fase di progettazione o valutazione antincendio e tiene conto di superficie calpestabile, destinazione d’uso, caratteristiche delle uscite e normativa vigente. Deve essere ben visibile all’ingresso del locale e rispettare le prescrizioni di sicurezza sul lavoro e antincendio; il mancato rispetto può comportare sanzioni amministrative e aumentare il rischio per le persone.
Come scrivere un Cartello numero massimo persone
Il cartello che indica il numero massimo di persone ammesso in un locale non è soltanto un numero ben visibile: deve fornire tutte le informazioni necessarie a comprendere cosa quel numero rappresenta, come è stato determinato e a chi rivolgersi in caso di necessità, il tutto in forma chiara, non ambigua e permanente. Innanzitutto il contenuto imprescindibile è il numero espresso in cifre arabe, preferibilmente preceduto dalla dicitura esplicita “Massimo persone” o “Occupazione massima” in modo che non sorgano dubbi sul significato; il numero deve essere grande, in carattere leggibile e con contrasto cromatico elevato rispetto allo sfondo per garantire la immediata percezione anche da distanza. Accanto al valore numerico è opportuno indicare la natura dell’occupazione cui il limite si riferisce: ad esempio se si tratta di posti a sedere fissi, posti a sedere non fissi, persone in piedi durante eventi temporanei, o se il limite vale per l’intera unità immobiliare o per una sola porzione (specificando il locale con un identificativo, come “Sala A” o “Piano 1”). Il cartello dovrebbe inoltre riportare la data in cui il limite è stato calcolato o aggiornato e, a fini di responsabilità e rintracciabilità, l’indicazione del soggetto che ha determinato quel valore (proprietario, responsabile della sicurezza, tecnico abilitato o organismo di controllo), eventualmente con un riferimento di contatto o un numero di pratica/verbale. È buona prassi inserire la norma tecnica o il riferimento regolamentare cui si è attenuti per il calcolo (per esempio le disposizioni di prevenzione incendi, le norme tecniche di settore o il regolamento comunale), oppure una breve indicazione metodologica che chiarisca se il valore è il risultato di una determinazione basata sulla superficie utile, sulla capacità delle vie di esodo o su un’analisi di rischio specifica; questa annotazione aiuta a comprendere in quali condizioni il limite può variare.
Dal punto di vista grafico e funzionale il cartello deve includere, dove pertinente, pittogrammi conformi alle normative di segnaletica, in modo da facilitare la comprensione anche a chi ha difficoltà con la lingua scritta. Nei luoghi ad alta affluenza o turistici è consigliabile la presenza di traduzioni o simboli internazionali. Occorre poi specificare eventuali condizioni o restrizioni legate al valore indicato: per esempio se il numero massimo è valido solo in presenza di determinate uscite aperte, con specifiche configurazioni di sedute, o se va considerato escluso il personale di servizio; se si tratta di limiti temporanei (manifestazioni, cantieri, lavori in corso) il cartello deve chiarire il periodo e le condizioni operative. Nei casi in cui il valore dipenda dalla disposizione di arredi o dalla presenza di attrezzature temporanee è utile riportare un riferimento alla planimetria di sicurezza o al piano di evacuazione, inclusa magari la possibilità di consultare la documentazione tecnica tramite un QR code che rimandi alla relazione di calcolo o al piano di sicurezza aggiornato.
Non trascurare gli aspetti pratici legati alla visibilità e alla durata: il cartello va collocato in prossimità degli accessi principali e in posizioni visibili di primo impatto, montato a un’altezza e con un’illuminazione adeguata in modo da essere leggibile anche in condizioni di scarsa luce; nei locali di pubblico spettacolo o nelle attività a rischio incendio è opportuno utilizzare materiali resistenti alle condizioni ambientali e, se necessario, fotoluminescenti per mantenere leggibilità durante un’evacuazione. Il layout del cartello deve privilegiare la leggibilità del numero, riservando una gerarchia informativa chiara (numero più grande, spiegazioni e riferimenti in caratteri più piccoli) e evitando formulazioni ambigue o tecnicismi non necessari per il pubblico. Infine, il cartello deve essere soggetto a revisioni periodiche: ogni modifica strutturale, normativa o della destinazione d’uso che influisca sulla capacità deve essere segnalata aggiornando la data e il valore indicato, e la responsabilità dell’aggiornamento ricade sul datore di lavoro o sul proprietario/gestore dell’attività secondo quanto previsto dalla normativa vigente. In sintesi, oltre al numero visibile, il cartello deve comunicare il contesto, la fonte del calcolo, le condizioni di validità, l’identificazione del locale e del responsabile, nonché garantire leggibilità, durabilità e coerenza con i piani di esodo e la normativa di sicurezza.
Fac simile Cartello numero massimo persone
CARTELLO
NUMERO MASSIMO DI PERSONE
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Luogo
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Indirizzo
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Orario di applicazione
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Responsabile
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Data di validità
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Firma
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Riferimento normativo
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